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Certificazioni

Vogliamo soddisfare i più alti standard, offrire un valore superiore ai nostri clienti e agire in modo sostenibile. Pertanto, ci permettiamo di essere certificati da istituzioni indipendenti.

Certificazione ISO 9001:2015

Attenzione alla qualità, alle prestazioni e al benessere: peculiarità che in Casagrande sono garantite dalla certificazione ISO 9001:2015. Riteniamo infatti che sia importante far sapere quanto ci impegniamo per dare qualcosa in più oltre al semplice prodotto.

Per Casagrande la qualità è una delle chiavi del successo, quindi priorità strategica che coinvolge tutte le funzioni e il sistema organizzativo aziendale. L’attestazione ISO 9001:2015 conferma l’impegno di Casagrande nella qualità, testimoniando la capacità di Casagrande di dare risposte efficaci alle crescenti aspettative dei clienti.

Certificazione ISO 14001:2015

Il rispetto della normativa ambientale e la gestione degli aspetti ambientali da parte della Casagrande sono garantiti dalla certificazione ISO 14001:2015. Riteniamo importante comunicare il nostro impegno nel ridurre l’impatto ambientale della nostra attività e del nostro prodotto.

Per Casagrande la protezione dell’ambiente è un dovere e una responsabilità che promuove a ogni livello della propria organizzazione e l’attestazione ISO 14001:2015 ne conferma l’impegno a perseguire la riduzione dell’impatto ambientale.

PRINCIPI GENERALI – Sistema disciplinare

Casagrande S.p.a. (di seguito CASAGRANDE) si è dotata di un Modello Organizzativo e di Gestione (ai sensi del D.lgs. 231/01) la cui finalità consiste nel predisporre un insieme di norme e controlli idonei a preve- nire comportamenti illeciti da parte delle aziende e dei loro dipendenti, nello svolgimento delle attività lavora- tive. Il Modello può ritenersi efficacemente attuato solo qualora preveda un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure in esso indicate.

Tale sistema disciplinare si rivolge ai lavoratori dipendenti e ai dirigenti, prevedendo adeguate sanzioni di ca- rattere disciplinare, ferma restando l’applicabilità del Codice Disciplinare Generale di cui al C.C.N.L. ed alla legislazione lavoristica (L. 300/70 e norme correlate).

La violazione delle regole di comportamento delle misure previste dal Modello, da parte di lavoratori dipen- denti della Società e/o dei dirigenti della stessa, costituisce un inadempimento alle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro, ai sensi dell’art. 2104 c.c. e dell’art. 2106 c.c.. In particolare, l’art. 2104 c.c., individuando il dovere di “obbedienza” a carico del lavoratore, dispone che il prestatore di lavoro deve osservare nello svolgimento del proprio lavoro le disposizioni di natura sia legale sia contrattuale impartite dal datore di lavo- ro. In caso di inosservanza di dette disposizioni il datore di lavoro può irrogare sanzioni disciplinari, graduate secondo la gravità dell’infrazione, nel rispetto delle previsioni contenute nel Contratto Collettivo Nazionale di riferimento vigente.

L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’esito di un eventuale procedimento penale, in quanto le regole di condotta e le procedure interne sono vincolanti per i destinatari, indipendentemente dall’effettiva realizzazione di un reato quale conseguenza del comportamento commesso. Si deve infatti considerare che lo scopo del Modello, nella sua interezza (Codice Etico e Protocolli specifici), non si limita ad individuare soltanto i comportamenti corretti da seguire per scongiurare il rischio di commissione dei reati, ma vuole anche cogliere l’occasione per estendere l’ambito di applicazione alla sfera degli affari, ispirandosi ai più ampi principi di correttezza e trasparenza indispensabili nella conduzione degli stessi, per la salvaguardia degli interessi dei terzi, nonché della propria immagine e reputazione.

INTRODUZIONE – CODICE ETICO

CASAGRANDE S.p.a. (di seguito Casagrande) si impegna ad osservare i più elevati standard di etica e correttezza nella condotta aziendale. Il presente “Codice Etico e di Condotta aziendale” (nel seguito, per brevità, “Codice”) rispecchia le pratiche commerciali e i principi di autodisciplina alla base di tale impegno. Il presente Codice esprime gli impegni e le responsabilità etiche nella conduzione degli affari e delle attività aziendali e definisce l’insieme dei valori e dei principi, nonché le linee di comportamento che devono essere assunti dagli “Amministratori” di Casagrande, da tutte le persone legate da rapporti di lavoro con la Società (“Dipendenti”), e da tutti coloro che operano per la Società, quale che sia il rapporto che li lega alla stessa (“Collaboratori”). Per altro verso, l’ordinamento giuridico nazionale italiano riconosce ora rilevanza giuridica e finalità di non punibilità all’adozione di principi etici e di condotta aziendale, a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 231/2001 (“Decreto”) e sue integrazioni e variazioni (“Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle Società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica”). L’adozione ed il rispetto del Codice – che si colloca all’interno di un più ampio Modello Organizzativo interno di Gestione e Controllo – può assumere una valenza di non punibilità e di protezione a beneficio della Società che, in tal caso, resterebbe al riparo dalle sanzioni previste nel Decreto. Il Codice è, pertanto, complementare alle procedure interne esistenti volte, direttamente o indirettamente, a ridurre il rischio del compimento di reati di cui al D.Lgs. 231/2001 e tiene conto dei suggerimenti inclusi nelle apposite Linee Guida emanate da Confindustria (approvate dal Ministero della Giustizia in data 2 aprile 2014). L’osservanza delle disposizioni in esso contenute è da considerarsi parte integrante delle obbligazioni contrattuali assunte dal personale di Casagrande, anche ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 2104 del codice civile. La violazione delle norme del Codice potrà quindi costituire inadempimento grave alle obbligazioni derivanti dal contratto di lavoro e fonte di illecito civile, con ogni conseguente responsabilità personale. Analogamente, la Società si riserva di tutelare i propri interessi in ogni sede competente nei confronti di terzi collaboratori (fornitori, agenti, consulenti e partners commerciali) che abbiano violato le norme del presente Codice a loro destinate e che abbiano formato oggetto di pattuizione contrattuale con Casagrande. Al fine di dare la più ampia divulgazione possibile del suo contenuto il presente Codice Etico è pubblicato anche sul sito aziendale www.casagrandegroup.com. Il Codice Etico costituisce altresì il primo presidio su cui si fonda il Modello Organizzativo adottato dalla Società in base alle previsioni del D.Lgs. 231/2001 (responsabilità amministrativa delle aziende e degli enti per fatti costituenti reato), di cui è parte integrante (la violazione di principi e delle regole in esso contenuti può quindi determinare gravi conseguenze per la Società anche ai sensi della detta normativa).

PREMESSA – MODELLO DI ORGANIZZAZIONE E DI GESTIONE AZIENDALE

  1. PREMESSA
  • Sempre di più le Imprese sono considerate soggetti portatori di un’Etica declinata nel senso di un’attenzione primaria alle persone che ivi operano, e a tutte le persone che sono comunque cointeressate (stakeholders e shareholders).
  • In questo nuovo ambito, la legislazione interviene, sia sotto il profilo etico, sia sotto il profilo

In tale contesto, sulla base del Decreto Legislativo 231 del 2001, le aziende e gli enti in genere possono essere chiamati a rispondere in sede penale per taluni reati commessi nel proprio interesse o vantaggio dagli amministratori o dai dipendenti che ivi prestano servizio. Con l’espressione “il 231” si fa riferimento al quadro normativo che disciplina la responsabilità diretta delle aziende di fronte all’emersione di varie tipologie di reato.

Pertanto, conscio dell’inadeguatezza dell’azione pubblica di contrasto del crescente fenomeno della criminalità d’impresa, il Legislatore ha ritenuto di voler coinvolgere direttamente gli operatori economici, sollecitandoli ad una efficace azione di prevenzione all’interno delle proprie realtà aziendali, pena la loro responsabilità diretta ove, a causa della loro negligenza, si sia realizzato un reato. Ne risulta una nuova cultura aziendale, una moderna modalità di fare impresa conformemente ai principi dell’etica e della trasparenza. L’azienda che si sia uniformata al D.Lgs. 231 dotandosi, volontariamente, di efficaci strumenti di prevenzione dei reati, oltre al possibile beneficio pratico, acquista anche una patente di “impresa d.o.c.”, un nuovo “marchio di qualità” capace di dare una peculiare connotazione all’azienda, favorendola nel confronto con la concorrenza sul mercato, specie internazionale ed oggi globale.

Il Decreto Legislativo 231/2001

Il D.Lgs. 8/6/2001 n. 231 ha introdotto, per la prima volta nel nostro ordinamento, la previsione di una responsabilità personale e diretta dell’azienda in quanto soggetto collettivo (azienda privata, associazione riconosciuta e non, azienda pubblica) per la commissione di una serie di reati da parte delle persone fisiche ad esso legate, che abbiano agito nell’interesse o a vantaggio dell’azienda.

La ratio della legge che si conforma a normative e convenzioni internazionali in materia di lotta alla criminalità d’impresa, è quella di sensibilizzare gli enti alla prevenzione dei reati economici o contro le persone, sancendo la loro “responsabilità personale” per il caso di omissione o negligenza.

L’azienda risponde personalmente del reato realizzato, rispettivamente da:

  • Persone operanti in “posizione apicale” (amministratori, procuratori speciali, direttori generali, direttori di area, preposti a sedi territoriali, amministratori a qualsiasi titolo, );
  • Lavoratori dipendenti (lavoratore subordinato od equiparato).

L’azienda promuove una sensibilizzazione verso le tematiche del D.lgs 231/01 anche nei confronti dei fornitori e/o collaboratori a diverso titolo.

L’assunzione ed implementazione preventiva di Codici Etici e comportamentali, e di programmazione dell’attività decisionale in specifiche aree e funzioni aziendali, oltre all’attivazione di un Organismo di Vigilanza, autonomo ed indipendente, favoriscono comportamenti virtuosi, i quali, contribuendo alla prevenzione dei vari reati, se assunti congruamente e in toto dalla società, sono ritenuti dal giudice penale idonei ad escludere la sua (della società/azienda) responsabilità diretta per i reati stessi (condizione esimente).

L’adozione di tali strumenti di analisi e prevenzione, richiede un’attività di rilevazione ed elaborazione di dati e documenti, come di seguito indicato:

  • la determinazione dei principi etici cui l’azienda intende uniformarsi (Codice Etico), la mappatura delle singole aree aziendali esposte al rischio che siano commessi i reati previsti dal D.Lgs. 231/2001 e m.i.;
  • l’elaborazione di modelli comportamentali e gestionali atti a generare una sensibilità ed una cultura capace di favorire degli standard e delle procedure positive in tutti coloro che operano negli ambiti e nelle funzioni “a rischio”;
  • l’istituzione dell’Organismo di Vigilanza, deputato a monitorare l’applicazione, la conformazione e l’adeguamento dei Modelli assunti, nonché l’applicazione di un sistema correttivo e, se del caso, sanzionatorio per le violazioni

L’adozione di congrui modelli si rende necessaria per scongiurare i vari reati, connessi a processi decisionali realizzati in tutti gli ambiti aziendali, come ad esempio: nel trattamento e nella gestione del personale, nell’aggiudicazione di gare di pubblico appalto; nei rapporti con la P.A.; nell’ottenimento di autorizzazioni, licenze, concessioni, finanziamenti; nella commissione di reati penali di natura societaria (violazione di obblighi degli organi ed operazioni sul capitale); nella irregolare gestione finanziaria e nella frode informatica, nei reati ambientali e reati in materia di tutela della sicurezza e salute dei lavoratori.

Il D.Lgs 231/2001 “Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell’articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300” disciplina la responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato.2

In particolare, a norma dell’art. 5 del D.Lgs 231/2001 l’azienda risponde per i reati commessi nel suo interesse ed a suo vantaggio da:

  1. persone che rivestono funzioni di rappresentanza, di amministrazione o di direzione dell’azienda o di una sua unità organizzativa dotata di autonomia finanziaria e funzionale, nonché da persone che esercitano anche di fatto la gestione e il controllo (soggetti in posizione apical
  2. lavoratori dipendenti (lavoratore subordinato od equiparato), collaboratori a diverso

Al fine di promuovere una cultura dell’etica e della legalità sui luoghi di lavoro, oltre che creare un clima di trasparenza, Casagrande S.p.A. ha predisposto un canale di segnalazione online di eventuali violazioni o presunti illeciti commessi da soggetti appartenenti all’organizzazione aziendale, c.d. “whistleblowing“.

Casagrande S.p.A. assicura la massima tutela, riservatezza e protezione all’informatore/segnalante da ritorsioni, illeciti, condizionamenti, disagi e discriminazioni di qualunque tipo, per aver debitamente segnalato una violazione in conformità alla Direttiva EU 2019/1937 e al D.lgs. 24/2023.

Il presente canale di segnalazione riguarda esclusivamente le violazioni previste dalle normative sopra citate, di seguito elencate:

  • Reati e illeciti relativi, tra l’altro, ai seguenti comportamenti:
    • Corruzione;
    • Riciclaggio di denaro, reati finanziari, fiscali e contabili;
    • Conflitti d’interesse;
    • Tutela della vita privata e protezione dei dati personali;
    • Pratiche anticoncorrenziali;
    • Sanzioni commerciali;
    • Sicurezza e conformità dei prodotti e servizi;
    • Salute pubblica;
    • Sicurezza delle reti e dei sistemi informativi;
    • Tutela dell’ambiente;
    • Evasione fiscale delle imprese;
    • Frode.
  • Minaccia o pregiudizio per l’interesse pubblico;
  • Condotte illecite e rilevanti ai sensi del lgs. 231/2001;
  • Violazione delle leggi vigenti in materia di molestie morali o sessuali, discriminazione e violenza sul posto di lavoro;
  • Mancato rispetto dei diritti umani;
  • Violazione del principio di non ritorsione

Se intendi fare una segnalazione segui le istruzioni della procedura presente al seguente indirizzo: https://casagrande.cpkeeper.online/keeper/available-configuration-links oppure fissa un incontro inviando un’e-mail a segnalazioneWB@casagrandegroup.com oppure chiama il seguente numero telefonico +39 342 5683131.

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